La provincia di Rovigo è tradizionalmente divisa in tre zone, da ovest verso est, seguendo il percorso ideale delle bonifiche del territorio: l'Alto Polesine, il cui capoluogo è Badia Polesine; il Medio Polesine, il cui capoluogo è Rovigo; il Basso Polesine, il cui capoluogo è Adria.
Altri centri importanti della provincia sono Porto Viro, Lendinara, Porto Tolle e Taglio di Po.
Negli ultimi decenni un ruolo rilevante, anche per la sua vicinanza alla città di Ferrara, è stato assunto dal Comune di Occhiobello.
Per quanto concerne l’analisi dei dati storici, culturali e artistici di tale area si rimanda a quanto dettagliatamente evidenziato nelle schede di ogni singolo Comune.
La zona del Medio Polesine comprende i seguenti 15 comuni: Arquà Polesine, Bosaro, Ceregnano, Costa di Rovigo, Crespino, Frassinelle Polesine, Gavello, Guarda Veneta, Polesella, Pontecchio Polesine, Rovigo, San Martino di Venezze, Villadose, Villamarzana, Villanova Marchesina.
Quadro Economico
Nel quadro dell’economia di tale zona il settore primario costituisce la principale fonte di reddito, cui segue il settore delle costruzioni e del commercio.
Potenzialità e prospettive di sviluppo
L’area del Medio Polesine si caratterizza per alcuni aspetti che verranno qui di seguito elencati e poi analizzati dettagliatamente nelle singole schede di ogni Comune.
- Interporto di Rovigo
ll Comune di Rovigo è situato in un’area strategicamente invidiabile per l’insediamento di nuove iniziative produttive. A favore della localizzazione sui territori comunali di nuovi insediamenti gioca una serie di fattori quali il contesto delle infrastrutture viarie, caratterizzato da un nodo logistico unico nel suo genere nel panorama del Nord-Est in quanto in grado di garantire l’integrazione ferro-acqua-gomma dei sistemi di trasporto.
Le potenzialità dell’integrazione ferro-acqua-gomma si concretizzano nel territorio comunale nei 1.600.000 mq. dell’area Interporto di Rovigo destinati ad accogliere nuovi insediamenti produttivi.
- Zona fiera di Rovigo
Riveste un fattore di richiamo per l’insediamento di nuove iniziative produttive e per lo sviluppo delle stesse la presenza, presso il CEN.SER. di Rovigo di una vasta area espositiva destinata ad accogliere manifestazioni fieristiche e congressuali nonché la locale presenza di una struttura universitaria.
- Progetto integrato per la valorizzazione del sistema fluviale Fissero-Tartaro-Canalbianco-Po di Levante
l Comuni di Arquà Polesine, Bagnolo di Po, Canda, Castelguglielmo, Ceregnano, Fiesso Umbertino, Frassinelle Polesine, Fratta Polesine, Pincara, Polesella, Rovigo, San Bellino, Trecenta e Villamarzana, in un’ottica volta alla creazione nel territorio comunale di nuove prospettive di sviluppo rivolte ad un turismo alternativo a quello tradizionale, hanno aderito al “Progetto integrato per la valorizzazione del sistema fluviale Fissero-Tartaro-Canalbianco-Po di Levante”, promosso dal Consorzio per lo Sviluppo del Polesine.
- Progetto integrato per la valorizzazione turistica del sistema fluviale della Sinistro Po
Tale progetto è stato promosso dalla Provincia di Rovigo, dal Consorzio per lo Sviluppo del Polesine e dai comuni rivieraschi di Melara, Bergantino, Castelnovo Bariano, Castelmassa, Calto, Salara, Ficarolo, Gaiba, Stienta, Occhiobello, Canaro, Polesella, Guarda Veneta, Crespino, Villanova Marchesina e Papozze.
Il progetto è rivolto alla definizione e realizzazione di quattro categorie di interventi infrastrutturali finalizzati alla valorizzazione turistica del territorio del sistema fluviale della Sinistra Po in ambito veneto:
- attracchi fluviali e servizi per la nautica;
- aree per servizi culturali, ricreativi e sportivi;
- aree di visitazione e valorizzazione ambientale;
- percorsi ambientali ciclabili e pedonali.
- Nuovo casello autostradale
Nel mese di settembre 2007 è stato aperto il nuovo casello autostradale di Villamarzana che diverrà un collegamento diretto e strategico fra l'autostrada A13 (Bologna-Padova) e la statale 433 Transpolesana (Rovigo-Verona) sino alla statale 16 Adriatica a sud di Rovigo e la Romea Commerciale (Ravenna).
- Comuni beneficiari di fondi strutturali comunitari
Tutti i Comuni della zona in esame fanno parte dei Comuni c.d. “Obiettivo 2” o “In deroga ex art. 87.3.c) del Trattato UE”, ossia di quei Comuni che sono beneficiari dei fondi strutturali comunitari volti alla creazione di nuove imprese e allo sviluppo di quelle già esistenti.
Analisi dei dati economici
Da un esame dei dati della Camera di Commercio di Rovigo, aggiornati al 31 Dicembre 2006, relativi alle attività economiche di tale zona, si evidenziano 8.012 unità operative così suddivise tra: società di capitale (1.039), società di persone (1.480), imprese individuali (5.336) e altre forme (157).
Oltre a una forte prevalenza di imprese nel settore agricolo (1.898) su un totale di 8.012, c’è da segnalare una sensibile presenza di imprese nel ramo delle costruzioni (1.213), del commercio al dettaglio (972) e del commercio all’ingrosso (658).
Si evidenzia, inoltre, una discreta presenza di imprese nel settore immobiliare (411) e alberghiero e della ristorazione (312).
Nelle tabelle iscrizioni e cessazioni di attività i dati riportati evidenziano 626 nuove aperture di attività, di cui la maggior parte nel settore delle costruzioni (131); e 535 cessazioni, tra le quali la maggior parte nel settore delle costruzioni (88) e in quello agricolo (81).
Da un’analisi della tabella relativa al numero di persone attive per sottosezione attività si evidenzia una netta prevalenza di addetti operanti nel settore agricolo (2.392) e una significativa presenza in quello delle costruzioni (1.656) e in quello del commercio al dettaglio (1.296), rapportati al totale delle persone attive (12.458).
Materiale redatto da:
Giorgio Cavallari - Dottore Commercialista
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