Basso Polesine

Scheda in aggiornamento

La provincia di Rovigo è tradizionalmente divisa in tre zone, da ovest verso est, seguendo il percorso ideale delle bonifiche del territorio: l'Alto Polesine, il cui capoluogo è Badia Polesine; il Medio Polesine, il cui capoluogo è Rovigo; il Basso Polesine, il cui capoluogo è Adria.

Altri centri importanti della provincia sono Porto Viro, Lendinara, Porto Tolle e Taglio di Po.

Negli ultimi decenni un ruolo rilevante, anche per la sua vicinanza alla città di Ferrara, è stato assunto dal Comune di Occhiobello.

Per quanto concerne l’analisi dei dati storici, culturali e artistici di tale area si rimanda a quanto dettagliatamente evidenziato nelle schede di ogni singolo Comune.

La zona del Basso Polesine comprende i seguenti 10 comuni: Adria, Ariano Polesine, Corsola, Loreo, Papozze, Pettorazza Grimani, Porto Tolle, Porto Viro, Rosolina, Taglio di Po.

 

Quadro Economico

Nel quadro dell’economia di tale zona il settore primario costituisce la principale fonte di reddito, cui segue il settore della pesca, delle costruzioni e del commercio.

 

Potenzialità e prospettive di sviluppo

L’area del Basso Polesine si caratterizza per alcuni aspetti che verranno qui di seguito elencati e poi analizzati dettagliatamente nelle singole schede di ogni Comune.

 

- Parco del Delta del Po

Ariano Polesine è sede del Parco del Delta del Po.

 

- Autodromo di Adria

L’autodromo di Adria è diventato un centro di interesse per manifestazioni nazionali e internazionali legate al settore delle corso automobilistiche.

 

 

- Comuni beneficiari di fondi strutturali comunitari

Tutti i Comuni della zona in esame fanno parte dei Comuni c.d. “Obiettivo 2” o “In deroga ex art. 87.3.c) del Trattato UE”, ossia di quei Comuni che sono beneficiari dei fondi strutturali comunitari volti alla creazione di nuove imprese e allo sviluppo di quelle già esistenti.

 

Analisi dei dati economici

Da un esame dei dati della Camera di Commercio di Rovigo, aggiornati al 31 Dicembre 2006, relativi alle attività economiche di tale zona, si evidenziano 9.142 unità operative così suddivise tra: società di capitale (736), società di persone (1.472), imprese individuali (6.793) e altre forme (141).

Oltre a una forte prevalenza di imprese nel settore agricolo (2.006) su un totale di 8.012, c’è da segnalare una sensibile presenza di imprese nel settore della pesca (1.473), nel ramo delle costruzioni (1.193), del commercio al dettaglio (979) e alberghiero e della ristorazione (426).

del commercio all’ingrosso (404).

 

Si evidenzia, inoltre, una discreta presenza di imprese nel settore del commercio all’ingrosso (404) e immobiliare (334).

 

Nelle tabelle iscrizioni e cessazioni di attività i dati riportati evidenziano 647 nuove aperture di attività, di cui la maggior parte nel settore delle costruzioni (108); e 660 cessazioni, tra le quali la maggior parte nel settore delle costruzioni (110) e in quello agricolo (96).

Da un’analisi della tabella relativa al numero di persone attive per sottosezione attività si evidenzia una netta prevalenza di addetti operanti nel settore agricolo (2.529) e una significativa presenza in quello della pesca (1.700) e in quello delle costruzioni (1.635), rapportati al totale delle persone attive (12.861).

 

 

 

Materiale redatto da:

Giorgio Cavallari - Dottore Commercialista

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