La provincia di Rovigo è tradizionalmente divisa in tre zone, da ovest verso est, seguendo il percorso ideale delle bonifiche del territorio: l'Alto Polesine, il cui capoluogo è Badia Polesine; il Medio Polesine, il cui capoluogo è Rovigo; il Basso Polesine, il cui capoluogo è Adria.
Altri centri importanti della provincia sono Porto Viro, Lendinara, Porto Tolle e Taglio di Po.
Negli ultimi decenni un ruolo rilevante, anche per la sua vicinanza alla città di Ferrara, è stato assunto dal Comune di Occhiobello.
Per quanto concerne l’analisi dei dati storici, culturali e artistici di tale area si rimanda a quanto dettagliatamente evidenziato nelle schede di ogni singolo Comune.
La zona dell’Alto Polesine comprende i seguenti 25 comuni: Badia Polesine, Bagnolo di Po, Bergantino, Calto, Canaro, Canda, Castelguglielmo, Castelmassa, Castelnovo Bariano, Ceneselli, Ficarolo, Fiesso Umbertino, Fratta Polesine, Gaiba, Giacciano con Baruchella, Lendinara, Lusia, Melara, Occhiobello, Pincara, Salara, San Bellino, Stienta, Trecento, Villanova del Ghebbo.
Quadro Economico
Nel quadro dell’economia di tale zona il settore primario costituisce la principale fonte di reddito, cui segue il settore delle costruzioni e del commercio.
Potenzialità e prospettive di sviluppo
L’area dell’Alto Polesine si caratterizza per alcuni aspetti che verranno qui di seguito elencati e poi analizzati dettagliatamente nelle singole schede di ogni Comune.
- Distretto veneto della giostra
I Comuni di Melara, Bergantino, Calto, Castelmassa, Castelnovo Bariano e Ceneselli fanno parte del distretto veneto della giostra.
- Progetto integrato per la valorizzazione turistica del sistema fluviale della Sinistro Po
Tale progetto è stato promosso dalla Provincia di Rovigo, dal Consorzio per lo Sviluppo del Polesine e dai comuni rivieraschi di Melara, Bergantino, Castelnovo Bariano, Castelmassa, Calto, Salara, Ficarolo, Gaiba, Stienta, Occhiobello, Canaro, Polesella, Guarda Veneta, Crespino, Villanova Marchesina e Papozze.
Il progetto è rivolto alla definizione e realizzazione di quattro categorie di interventi infrastrutturali finalizzati alla valorizzazione turistica del territorio del sistema fluviale della Sinistra Po in ambito veneto:
- attracchi fluviali e servizi per la nautica;
- aree per servizi culturali, ricreativi e sportivi;
- aree di visitazione e valorizzazione ambientale;
- percorsi ambientali ciclabili e pedonali.
- Progetto integrato per la valorizzazione del sistema fluviale Fissero-Tartaro-Canalbianco-Po di Levante
l Comuni di Arquà Polesine, Bagnolo di Po, Canda, Castelguglielmo, Ceregnano, Fiesso Umbertino, Frassinelle Polesine, Fratta Polesine, Pincara, Polesella, Rovigo, San Bellino, Trecenta e Villamarzana, in un’ottica volta alla creazione nel territorio comunale di nuove prospettive di sviluppo rivolte ad un turismo alternativo a quello tradizionale, hanno aderito al “Progetto integrato per la valorizzazione del sistema fluviale Fissero-Tartaro-Canalbianco-Po di Levante”, promosso dal Consorzio per lo Sviluppo del Polesine.
- Nuovo casello autostradale
Nel mese di settembre 2007 è stato aperto il nuovo casello autostradale di Villamarzana che diverrà un collegamento diretto e strategico fra l'autostrada A13 (Bologna-Padova) e la statale 433 Transpolesana (Rovigo-Verona) sino alla statale 16 Adriatica a sud di Rovigo e la Romea Commerciale (Ravenna).
Tale casello, benché aperto in un Comune dell’area del Medio Polesine, porterà benefici anche nei comuni dell’Alto Polesine in quanto buona parte di essi si affacciano sulla statale 433 Transpolesana.
- Comuni beneficiari di fondi strutturali comunitari
Tutti i Comuni della zona in esame fanno parte dei Comuni c.d. “Obiettivo 2” o “In deroga ex art. 87.3.c) del Trattato UE”, ossia di quei Comuni che sono beneficiari dei fondi strutturali comunitari volti alla creazione di nuove imprese e allo sviluppo di quelle già esistenti.
Analisi dei dati economici
Da un esame dei dati della Camera di Commercio di Rovigo, aggiornati al 31 Dicembre 2006, relativi alle attività economiche di tale zona, si evidenziano 9.180 unità operative così suddivise tra: società di capitale (739), società di persone (1.646), imprese individuali (6.702) e altre forme (93).
Oltre a una forte prevalenza di imprese nel settore agricolo (3.157) su un totale di 9.180, c’è da segnalare una sensibile presenza di imprese nel ramo delle costruzioni (1.205), del commercio al dettaglio (937) e del commercio all’ingrosso (652).
Si evidenzia, inoltre, una discreta presenza di imprese nel settore alberghiero e della ristorazione (299), della confezione di articoli di abbigliamento (284) e nel settore immobiliare (281).
Nelle tabelle iscrizioni e cessazioni di attività i dati riportati evidenziano 680 nuove aperture di attività, di cui la maggior parte nel settore delle costruzioni (124); e 746 cessazioni, tra le quali la maggior parte nel settore agricolo (162).
Da un’analisi della tabella relativa al numero di persone attive per sottosezione attività si evidenzia una netta prevalenza di addetti operanti nel settore agricolo (3.864) e una significativa presenza in quello delle costruzioni (1.601) e in quello del commercio al dettaglio (1.199), rapportati al totale delle persone attive (12.992).
Materiale redatto da:
Giorgio Cavallari - Dottore Commercialista
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